Finanziamento della politica... quale sistema dà il risultato migliore?
 
 
19 marzo 2013 
Anche una chiacchierata al bar è politica. Tuttavia, per lo meno nel mondo occidentale dove i diritti fondamentali dell'uomo già sono tali, e ci sono tante altre sedi per discutere di argomenti filosofici, sarebbe auspicabile che finissero al governo persone capaci non solo di elevati pensieri, ma soprattutto di amministrare in modo efficiente quelle complicate e costose macchine che sono diventate i nostri Stati nazionali. 
 
E' vero, la Politica è una cosa nobile e un grande ideale, bla bla. Ma se io invece di andare una volta o due alla settimana a comprare frutta e verdura, scegliendola accuratamente, facessi un mega-abbonamento quinquennale pagato in anticipo, ehm... mi arriverebbe la frutta più bella, o quella più marcia? 
 
Insomma, siamo onesti, nella vita reale, niente si finanzia a babbo morto. Per ottimi motivi. 
La politica non può stare fuori da questa regola fondamentale. 
 
A cosa dovrebbe servire il finanziamento della politica 
Vivere alla grande alle spalle di noi poveri babbei? Fare investimenti in Tanzania? Ristrutturare casa? Strafogarsi di cioccolatini? Non credo proprio. Lo scopo dovrebbe essere: 
1) permettere a tutti, senza distinzioni di classe sociale e senza condizionamenti, di aspirare a governare; 
2) permettere a chi è al governo di rimanere in contatto con chi l'ha votato, e volendo di entrare in contatto con altri; 
e inoltre, secondo me, anche e soprattutto di: 
3) fare arrivare al Parlamento e al Governo le persone più capaci (a fare, non a parlare - va bene la democrazia ma non ci faremmo operare al cuore dal primo che passa per la strada); 
 
Summa del sistema attuale (POST-FINANZIO-B-M): favoriti ed ostacolati 
E' tristissimo dirlo ma è difficile pensare un sistema peggiore del sistema attuale. L'ho chiamato "post-finanzio-b-m" perché è un sistema che agisce "dopo"... a grandi linee, sulla base del numero degli elettori (nemmeno dei votanti!) diviso per le percentuali ottenute dai partiti, viene assegnato un cosiddetto "rimborso elettorale" a capoccia, a babbo morto (chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato). 
Tutto questo, unito anche a un indecente sistema elettorale ("Porcellum") in cui i partiti stabiliscono l'elenco delle persone da candidare, mentre l'elettore purtroppo non può scegliere le persone, favorisce
- le oligarchie e le dirigenze di partito: siccome i rimborsi li prende il partito, loro hanno i soldi e decidono a chi darli; non si finanzia un candidato (individuabile, controllabile, giudicabile) ma una scatola chiusa; 
- i candidati già eletti ed eventuali candidati futuri disposti a prostituirsi al partito; 
- lo spreco di denaro pubblico: si ricevono talmente tanti soldi che i partiti spesso non sanno come usarli; 
 
Questo sistema invece ostacola
- i meno abbienti e i nuovi: siccome i rimborsi vengono dati *dopo* una eventuale elezione, solo i ricchi possono anticipare i soldi per cercare di farsi eleggere (se non verranno eletti, pazienza); mentre chi ha pochi soldi non può certo rischiare; tristemente questo è proprio il contrario di quello che il sistema vorrebbe fare (che amara ironia: il finanziamento pubblico era stato invece pensato per favorire l'accesso alla politica da parte della gente normale come noi che non ha santi in paradiso); 
- il ricambio: chi è dentro, anche se è un cane, è favorito perché ha preso il "rimborso elettorale" e si sa che spendendo soldi e facendo pubblicità si vende anche l'acqua; 
Questo sistema inoltre non offre nessun filtro sulla qualità delle persone che si presentano. 
 
Come si potrebbe ripensare un sistema migliore 
Molti discorsi sul finanziamento o rimborso che dir si voglia partono da un adattamento del sistema attuale. L'atteggiamento conservatore è sicuramente prudente. Ma in questo caso è una stupidata perché se si fosse agito in questo modo anche per l'esigenza "trasporto" ora tutti guideremmo delle auto in due pezzi, formate da una piccola locomotiva seguita da un mini-vagone adatto a 4 persone... 
Insomma, ripetiamo le esigenze: 
1) permettere a tutti, senza distinzioni di classe sociale, di aspirare a governare 
2) fare arrivare al Parlamento e al Governo le persone più capaci (a fare, non a parlare) - va bene la democrazia ma non ci faremmo operare al cuore dal primo che passa per la strada 
3) permettere a chi è al governo di rimanere in contatto con chi l'ha votato, e volendo di entrare in contatto con altri 
E adesso pensiamo come potremmo soddisfare queste esigenze come uomini del 2013 e non del 1800. 
 
Un sistema diverso (PRE-FINANZIO) 
Secondo me queste esigenze si potrebbero soddisfare non dando dei soldi ai politici dopo le elezioni, ma invece intervenendo prima. Una volta era cosa molto difficile, ma adesso, grazie alle nuove tecnologie, non lo è più. 
Per dirla in breve si tratterebbe di offrire gratis a tutti quelli che si vogliono candidare pari opportunità di pubblicità, partendo per esempio da un apposito sito istituzionale che so io appoggiato su www.parlamento.it (lo stesso sito soddisferebbe poi anche il punto 3). 
Tutti quelli che vogliono presentarsi alle elezioni, si collegano e immettono i loro dati e possono inserire ed editare il loro programma elettorale (chi non sa usare Internet, è proprio meglio che si scordi di governare uno Stato con un PIL annuale di 2000 miliardi!). 
Tramite una votazione che si può fare per Posta Certificata o in un apposito ufficio del Comune di residenza, si potrebbe fare una scrematura dei candidati. 
Utilizzando un sistema elettorale a collegi uninominali (senza trucchi e doppie candidature), arrivati a X settimane prima delle elezioni, per ogni collegio si potrebbe poi preparare (sempre a spese dello Stato e senza mai far toccare i soldi ai candidati) un giornale cartaceo con i programmi dei vari candidati, questo per le vecchiette e insomma per tutte quelle persone che hanno difficoltà di accesso ad Internet. 
In aggiunta a tutto ciò, ma a questo punto è persino facoltativo, si potrebbe permettere ai candidati di accettare donazioni volontarie (che possono usare per farsi pubblicità), magari con un tetto individuale, e sempre rigorosamente da documentare sul sito del Parlamento in modo che risultino chiaramente le persone e/o aziende che hanno fatto donazioni a Tizio o Caio (così per esempio chi vota Tizio sponsorizzato dall'ENI non si lamenterà poi di eventuali leggi a favore del petrolio). 
 
 
 
Summa del sistema PRE-FINANZIO: favoriti ed ostacolati 
Questo sistema risolve parecchi problemi: 
- tutti sono messi sullo stesso piano: dal momento che non ci sono costi, anche i meno abbienti possono presentarsi; 
- basta oligarchie: non è necessario sottostare a partiti o baroni per proporsi; 
- basta favoritismi a quelli della passata legislatura: tutti hanno, almeno in teoria, uguale pubblicità; 
- basta sprechi: si spende solo il necessario, si controlla bene quello che si spende; 
Se (se) si permettono le donazioni volontarie, questo sistema favorirebbe chi riesce a farsi appoggiare da lobby varie o al limite chi ha o riesce a farsi molti amici. Tuttavia, nel mondo reale, in ogni caso è impossibile tenere fuori le lobby: dal momento che la donazione è (obbligatoriamente) trasparente per lo meno in questo modo si sa chi finanzia chi (se pensate che nel mondo reale si possa fare meglio, o siete degli illusi o siete dei genii ed avete appena inventato un sistema mai scoperto prima!). 
Questo sistema offre inoltre la possibilità di pensare un modesto filtro sulla qualità delle persone che si presentano intervenendo sul sistema di scrematura, oppure sul sistema di iscrizione (tramite per esempio test cognitivo-attitudinali) 
 
 
P.S. Ovviamente questa descrizione è solo una descrizione di massima. Mi sembra però che sia convincente e non vorrei rinunciare all'efficacia della sintesi per inserire dettagli lanacaprineschi. Sono particolarmente interessato a suggerimenti per migliorare ancora il sistema. 
 
 
 
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